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15 cose che non sai del tuo mal di schiena

Un ringraziamento particolare a Tiziano Innocenti, amico e collega che ci ha inspirato nella riadattazione di questo articolo uscito sull’Indipendent. (http://www.fisioterapiainnocenti.it)

Le ricerche scientifiche degli ultimi anni ci hanno permesso di sfatare molti miti e credenze sul mal di schiena, che è una tra le problematiche muscolo-scheletriche più diffuse nella popolazione: si stima che circa l’85% dell’intera umanità provi almeno una vita nella vita l’esperienza del mal di schiena.

Nel 2015 la regione Toscana ha aggiornato le sue linee guida per il mal di schiena, confermando quei punti che andremo adesso ad elencare. Cosa sono le linee guida?? Le linee guida sono un insieme di raccomandazioni di comportamento clinico sviluppate sistematicamente sui più recenti studi clinici validati e con un elevato standard di qualità.

Ecco i 15 falsi miti sfatati!

1 – IL MAL DI SCHIENA È UNA PROBLEMATICA COMUNE E SPESSO DI BREVE DURATA

Come abbiamo già detto all’inizio del nostro articolo, l’85% di persone soffriranno di mal di schiena nella loro vita, tuttavia il mal di schiena acuto ha una prognosi altamente positiva: entro due settimane dal suo esordio, la maggior parte delle persone riferisce un netto miglioramento, con almeno l’85% di esse che ritorna al completo stato di benessere.

2 – LE BIOIMMAGINI RARAMENTE SONO NECESSARIE

Approfondimenti diagnostici (quali Rx o Risonanza magnetica) sono necessari e correlati al dolore del paziente solo in una bassissima percentuale di pazienti con mal di schiena (<5%). L’Rx in particolare viene consigliata solamente in caso di trauma diretto (cadute, impatto ad alta velocità).

3 – LE BIOIMMAGINI SPESSO NON SONO CORRELATE AL PROBLEMA DEL PAZIENTE

Moltissimi studi hanno dimostrato che anche pazienti senza dolore alla schiena, mostravano alla risonanza magnetica bulging discali (52%), degenerazioni discali (90%), ernia del disco (28%) e degenerazioni artrosiche (38%); pertanto questo parametro ci conferma ancora una volta di come avere una protusione o la tanto famosa “ernia” nono significa avere mal di schiena!

4 – IL DOLORE NON È PROVOCATO DA “QUALCHE ARTICOLAZIONE FUORI POSTO”

Tranne rari casi, la natura del mal di schiena è aspecifica; il dolore non è infatti causato da un “osso” o articolazione “fuori posto” e non possiamo dire quale sia l’effettiva fonte generatrice. La manipolazione che esegue su di te il fisioterapista non agisce sul riposizionamento osseo, ma su meccanismi complessi di inibizione del dolore.

5 – IL RIPOSO A LETTO È TOTALMENTE SCONSIGLIATO

Il mantenimento dell’attività, degli hobby (con eventuali correzioni ergonomiche del gesto e con una gestione adeguato di carico e capacità di carico) aiuta il recupero precoce. Il riposo a letto è associato invece con un peggiore recupero funzionale ed una maggiore assenza dal posto di lavoro.

 

 
 

6 – MAGGIOR DOLORE NON SIGNIFICA MAGGIOR DANNO

Due individui con lo stesso danno strutturale non hanno mai lo stesso dolore. Questo perché il grado di dolore è correlato a numerosi fattori, quali il vissuto del paziente, la paura del dolore stesso, il livello di stress, ecc. che sono diversi da individuo a individuo.

7 – LA CHIRURGIA È RARAMENTE NECESSARIA

Solo una piccolissima percentuale di pazienti con mal di schiena sará candidata all’intervento chirurgico. La maggior parte dei pazienti possono ridurre ed eliminare il dolore rimanendo attive, sviluppando una migliore coscientizzazione riguardo il suo significato ed identificando i fattori che contribuiscono al proprio stato di malessere.

 

8 – GLI ZAINI SONO SICURI – LA PREOCCUPAZIONE RIGUARDO ESSI È PERICOLOSA

Questo punto è molto importante per i genitori e i loro bambini: non è stata trovata alcuna correlazione tra il peso dello zaino ed il rischio di sviluppare mal di schiena nel bambino. È stato invece dimostrato che i bambini (o i loro genitori) i quali credevano che il peso dello zaino fosse rischioso per la schiena, avevano una maggiore probabilità di sviluppare mal di schiena rispetto agli altri.

 9 – LA PERFETTA POSTURA SEDUTA NON ESISTE

Contrariamente a quanto si crede, nessuna postura o seduta specifica può influenzare o ridurre il mal di schiena. Al contrario, variare la posture, senza paura del movimento, aiuta nella sua gestione. 

10 – SOLLEVAMENTI, FLESSIONI E TORSIONI NON DEVONO ESSERE EVITATI

Spesso le persone con mal di schiena credono che attività quali il piegarsi, sollevare oggetti e fare torsioni siano pericolose e debbano essere evitate.
Invece, al contrario delle credenze popolari, non c’è un alcun nesso scientificamente e statisticamente rilevante tra questi gesti e il mal di schiena.
Ovviamente, torsioni e sollevamenti ripetuti senza ergonomia del gesto possono essere fattori scatenanti, e possono essere dolorosi in pazienti con mal di schiena, ma non per questo devono essere evitati.
Al contrario tali movimenti devono essere utilizzati durante la riabilitazione, in modo da correggere il gesto ed evitare l’instaurarsi della “fobia del movimento”.

11 – EVITARE LE ATTIVITÀ E MUOVERSI CON CAUTELA NON MIGLIORA LA CONDIZIONE A LUNGO TERMINE

Molte persone, specialmente nei primi giorni dalla comparsa del dolore, evitano certe attività usuali e certi movimenti a causa della paura o dell’idea che quel movimento possa aggravare la situazione.
L’alterazione delle attività e dei movimenti può invece essere controproducente nel lungo termine, e può nell’immediato aumentare lo stress a livello della colonna.

12 – IL SONNO DISTURBATO INFLUENZA IL MAL DI SCHIENA

Il sonno disturbato è correlato con il rischio di sviluppare (e perpetuare) il mal di schiena. È importante che i pazienti con dolore alla schiena riescano a dormire in modo efficace modificando le proprie abitudini, se necessario. 

13 – LO STRESS E IL LIVELLO   DI     ANSIA INFLUENZANO IL MAL DI SCHIENA

Così come in patologie quali il colon irritabile e l’herpes labiale, questi fattori sono correlati in modo importante anche nello sviluppo del mal di schiena. Gestire questi aspetti è quindi fondamentale per il clinico ed il paziente.

14 – L’ESERCIZIO È FORTEMENTE CONSIGLIATO

L’attività fisica (di qualsiasi natura essa sia) riduce lo stress, rinforza il sistema immunitario e promuove il benessere fisico. Per questo, fin da subito, è consigliato mantenere un buon livello di allenamento, settato in base alle preferenze e alle passioni dell’individuo.

15 – IL MAL DI SCHIENA CRONICO PUÒ MIGLIORARE

Anche se il mal di schiena è presente da molto tempo, ed alcune tipologie di trattamento sembrano non aver sortito effetto, gestire tutti gli aspetti biopsicosociali della condizione garantisce una restitutio ad integrum. Spesso, vengono affrontati e gestiti solo alcuni dei fattori scatenanti e perpetuanti la condizione clinica, e non avviene una presa in carico a 360°.

Il fisioterapista è la persona ideale a cui rivolgersi per gestire questo problematica e tornare il più velocemente possibile alle tue consuete passioni e attività lavorative.

 

Simone Pratesi Fisioterapista OMT

 

 

Fonti:

http://www.independent.ie/life/health-wellbeing/15-things-you-didnt-know-about-back-pain-31367264.html

Mary O’Keeffe (University of Limerick), Dr Kieran O’Sullivan (University of Limerick), Dr Derek Griffin (Tralee Physiotherapy Clinic)

http://www.regione.toscana.it/documents/10180/320308/Mal+di+schiena+aggiornamento+2015/87777ed0-87ea-4b3e-bdb7-e5e497ff7a2c?version=1.1

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