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Il caso Zaniolo: quali sono le reali complicanze di un rientro accelerato dopo lesione e ricostruzione del legamento crociato anteriore

Nicolò Zaniolo, calciatore della Roma e della Nazionale italiana, è stato operato per ricostruzione al legamento crociato anteriore il 13.01.2020, dopo aver subito l’infortunio domenica 12 nel corso del posticipo contro la Juventus.
E’ il secondo calciatore della nazionale italiana che si infortunia al ginocchio, l’altro è Giorgio Chiellini, infortunato a fine agosto e oramai prossimo al rientro.

E’ dell’8 febbraio il video, apparso sulla Gazzetta dello Sport, in cui Nicolò corre sulla cyclette, in quello che sarà, o meglio ancora, dovrebbe essere un lungo percorso di riabilitazione.
Parlo al condizionale, perché purtroppo c’è molta disinformazione su questo tipo di infortunio e ancora più ignoranza per quelli che sono i reali rischi di una riabilitazione accelerata.
La SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia) stima tra i 120 e i 150 mila casi nuovi ogni anno, nella stragrande maggioranza dei casi in seguito a distorsione del ginocchio o a trauma fisico.
Per diagnosticare la lesione, oltre alla consueta risonanza magnetica, è necessaria la valutazione di un clinico esperto, questo perché non sempre le immagini danno una situazione reale di quello che sia accaduto.
La tabella del recupero parla di almeno 6 mesi, ma se volessimo essere del tutto onesti con i nostri pazienti, per ridurre al minimo il rischio di recidive, dovremmo spostare il rientro a non prima di 8-9 mesi; questo perché, secondo le ultime evidenze scientifiche di buon livello, più si anticipa il recupero e più è facile rischiare un nuovo infortunio, non solo al ginocchio operato, ma anche all’altro: basti pensare ai casi eclatanti dello scorso campionato come Perin, Florenzi o lo stesso Milik.
Tutto questo perché, aldilà della rottura del legamento stesso, c’è tutto un sistema che deve essere ripristinato dopo questo tipo di intervento: il sistema propriocettivo, il sistema sensoriale ed il controllo motorio, non soltanto la grandezza in centimetri del quadricipite o la forza alla macchina isoinerziale (che purtroppo vengono prese troppo spesso come unico parametro per il rientro di un atleta)
Gli europei di calcio iniziano il 12 giugno, a 5 mesi esatti dall’intervento: se potessimo dare un consiglio a Niccolò, considerando la giovane età e carriera radiosa che sicuramente l’aspetterà, lo sconsiglieremo di rientrare cosi in fretta ma gli diremo di recuperare con tutta la calma che il caso necessita.